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Výtvarné umenie / Film

Fellini - Rotella - Manara

Fellini a sladký život Talianska (Bratislava)

22. Júl - 30. November 2020
Čas: Od 10:00 do 17:00
Miesto: Slovenské národné múzeum
Adresa: Vajanského nábrežie 2 , 81102 Bratislava
Organizátori: IIC Bratislava
V spolupráci: Slovenské národné múzeum, Fritelli Arte Contemporanea, Archivio Enrico Minisini, Terryho ponožky Praha,

La mostra “Fellini e la Dolce Italia”, realizzata in Slovacchia per rendere omaggio a Federico Fellini in occasione del centenario della nascita, si sposta da Žilina al Museo Nazionale Slovacco di Bratislava. 

Cosa è quello che tutto il mondo chiama "felliniano", perché la "dolce vita romana degli anni Sessanta" è immortale e in cosa era eccezionale l’epoca in cui Fellini creava. Questa mostra offre proprio le risposte a tali quesiti. I visitatori conosceranno inoltre il lavoro di importanti artisti, come la leggenda dei fumetti erotici Milo Manara ed il maestro del decollage Mimmo Rotella.
L’apertura è il 22 luglio, alle 17:00, alla presenza del collezionista italiano Enrico Minisini e del regista slovacco Martin Šulík. A coronamento di questo speciale momento, verranno eseguiti brani di colonne sonore di Nino Rota tratte dai film di Fellini, attraverso l'interpretazione del trio: Mária Kmeťková (arpa), Pavol Bereza (chitarra), Barbora Botošová (violino).

La mostra introdurrà i visitatori del Museo Nazionale di Bratislava nell'epoca d'oro del cinema italiano, attraverso locandine, manifesti, fotobuste ed opere dei predetti artisti di fama internazionale, che si sono ispirati a Fellini, mettendone in luce la genialità del suo lavoro. "Oggi questi materiali cartacei sono diventati icone del cinema mondiale, sintetizzano il lungo viaggio creativo del regista e, nel loro insieme, diventano memoria collettiva. Fellini è anche l'autore di una delle riflessioni più sintetiche sul valore dei manifesti cinematografici, che riportiamo qui: “Sono come le canzonette: ti riportano a certi momenti della tua vita, impedendoti di perderli. Ti riportano cioè non tanto e non soltanto ai film, quanto alle loro stagioni, al clima e al sapore di quelle stagioni”. “La citazione è perfetta per introdurre le altre opere esposte, grazie alla ricchezza e all’articolazione della collezione di locandine e manifesti di Enrico Minisini, fonte preziosa per mostre originali”, ha scritto Andrea Tomasetig, curatore della collezione Minisini.

La mostra presenta quarant'anni di cinema italiano attraverso i suoi "materiali cartacei" si parte con il 1950 (Luci del varietà) e si arriva al 1990 (Voce della luna). Allo stesso tempo, è uno sguardo particolare su una fase specifica della storia italiana.

Domenico "Mimmo" Rotella (1918) è stato uno dei più importanti rappresentanti dell'arte europea del dopoguerra. Con la sua poetica, dipinti, fotografie, sculture e decollage ha infranto le convenzioni, lasciando dietro di sé un gran numero di opere stravaganti. La sua fama è principalmente collegata ai suoi decollage, con i quali è stato in grado di collegare il mondo del cinema con quello dell’arte. Nel 1962, due anni dopo l’uscita de La dolce vita, si tiene alla Galleria J di Parigi la sua prima personale dove erano esposti manifesti di film collegati a Cinecittà. Due anni dopo, ha rappresentato l'Italia alla 32a Biennale delle Arti di Venezia, dove esponeva esattamente dei decollage dedicati al cinema.
Mimmo Rotella e Federico Fellini sono come due compagni di uno stesso viaggio. Al celebre regista Rotella dedicò anche una serie di opere denominate "Felliniana". Il semiologo Paolo Fabbri, ex direttore della Fondazione Fellini, afferma che l'estetica di Fellini assomiglia a quella di Rotella, Fellini nei suoi film crea attraverso strappi e frammenti, montati l’uno sopra l’altro con un risultato che è il contrario di quello che ci vuole far credere.  

Milo Manara (1945) è considerato una leggenda del fumetto erotico. E’ stato legato a Fellini da una sincera amicizia. Si sono conosciuti nel 1983 e tre anni dopo la loro collaborazione è iniziata quando Manara ha illustrato la sceneggiatura di Fellini Viaggio a Tulum, che in seguito è diventata un fumetto. Nel 1992 la rivista Grifo pubblica la prima parte del loro comune progetto, Il viaggio di G. Mastorna, detto Fernet. In origine era il titolo di un film che Fellini aveva intenzione di fare, ma che non è mai stato realizzato. Fellini ha disegnato per lui delle tavole, che Manara ha poi trasformato in un fumetto. Secondo Vincenza Mollica, critico cinematografico e conoscitore di fumetti, questo è il film mai realizzato più famoso nella storia del cinema. Le sue illustrazioni ispirate a Fellini sono particolarmente apprezzate: nella mostra di Bratislava vengono esposti 18 disegni grafici raffiguranti scene dei film del regista riminese. Ha inoltre illustrato i manifesti degli ultimi due film di Fellini: Intervista e La voce della luna. È anche l'autore della biografia a fumetti di Caravaggio.


La mostra è stata allestita dall'Istituto Italiano di Cultura in collaborazione con il Museo Nazionale Slovacco. 

 

 

So 15. Feb 2020
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